19 settembre 2010

Premier: non si voterà, avanti fino al 2013

Il premier Silvio Berlusconi assicura che ''in Parlamento la situazione e' sotto controllo'' in vista del voto del 28 settembre. Berlusconi si' e' collegato telefonicamente da Arcore con la festa nazionale di 'Noi sud' il movimento guidato da Enzo Scotti. ''Non si andra' alle elezioni anticipate - ha proseguito il premier - perche' gli italiani hanno dato un giudizio positivo di quello che abbiamo fatto e stiamo facendo, e ci spingono ad andare avanti fino al 2013 per portare avanti le nostre riforme''."
CHI FA GIOCHI PALAZZO SI FARA'MALE DA SOLO" - ''Chi vorra' continuare a lavorare con i vecchi giochi di palazzo, credo che sara' destinato a fallire e a farsi del male da solo''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con una kermesse del Pdl organizzata a Cortina, a proposito del voto sul suo intervento programmatico in Aula a fine mese.
CHI SOGNA GOVERNI DIVERSI DESTINATO A FALLIRE - "Chi, ovunque sia collocato, vorrà continuare a lavorare con i giochi di Palazzo e le vecchie tecniche della Prima Repubblica, sognando magari di riuscire ad avere un governo diverso e privo di legittimità democratica, credo che sarà destinato a fallire e a farsi del male da solo perché poi gli italiani capiscono tutto quanto". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con la kermesse organizzata dal Pdl a Cortina. "Non c'é più spazio - ha aggiunto il presidente del Consiglio - per la vecchia politica, per le vecchie spartizioni tra le correnti e tra le segreterie".
ANCHE OPPOSIZIONE PUO' CONCORRERE A BENE PAESE - L'opposizione può concorrere al bene del Paese. E' l'appello che Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con la kermesse del Pdl a Cortina, lancia a quella che chiama "minoranza". "Anche dalla minoranza si può concorrere a fare l'interesse del Paese", ha detto il presidente del Consiglio, che poco prima aveva lanciato un appello al centrosinistra: "Rivolgeremo l'invito anche a forze più responsabili dell'opposizione affinché possano valutare il nostro programma di riforme e mettano da parte i loro pregiudizi sterili".
CRESCITA BASSA? CI FRENANO DEBITO E ENERGIA - "A chi dice che l'Italia cresce meno degli altri, beh dico che noi dobbiamo ricordare a tutti che ci sono tanti fattori che giustificano questa bassa crescita, l'energia la paghiamo il 30-40-50% di più degli altri Paesi europei", e poi "abbiamo ereditato un debito pubblico che ci costa in interessi il doppio o il triplo di quello che pagano gli altri paesi Ue". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con la kermesse del Pdl organizzata a Cortina, a proposito del voto sul suo intervento programmatico in Aula.

"FORZE RESPONSABILI OPPOSIZIONE VOTINO PUNTI" - ''Tra pochi giorni saremo in Parlamento per presentare i cinque ormai famosi punti: un grande patto di legislatura che tutti i parlamentari della maggioranza saranno chiamati a sottoscrivere e lo devono fare tutti'', per rispetto agli elettori. ''Rivolgeremo l'invito anche alle forze piu' responsabili dell'opposizione affinche' possano valutare il nostro programma di riforme e mettano da parte i loro pregiudizi''. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con la kermesse del Pdl organizzata a Cortina, a proposito del voto sul suo intervento programmatico in Aula.
CASINI, SFIDO BERLUSCONI, FACCIA RIMPASTO PRIMA 28 - Il premier Silvio Berlusconi "dovrebbe fare il ministro delle Attività Produttive prima del 28 settembre". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini parlando a Skytg24. "Lo sfido - ha aggiunto - a fare prima del 28 anche il rimpasto così sarà immune da ogni accusa di campagna acquisti".
"Berlusconi, rimpasto o no, sottosegretariati o no, non otterrà 316 voti il 28 settembre". Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini in un'intervista a SkyTg24. "Vediamo - ha aggiunto - se ho ragione". In ogni caso, secondo Casini il premier "continuerà a governare", ma la sua "campagna acquisti" di questo periodo di fatto avrà legittimato, in caso di crisi, "un tentativo serio di fare governi senza di lui".
ALFANO, NOSTRO DOVERE E' GOVERNARE, ANCHE CON TERZA GAMBA - "Sono dell'idea che sarebbe una sciagura per il Paese e un torto per l'Italia se noi non riuscissimo a rimettere in moto la legislatura a partire dalla fine di settembre e farlo con chi ci sta. Il nostro dovere è andare avanti, e se per farlo dobbiamo prendere atto che è nata una terza gamba, allora prenderemo atto che insieme a Pdl e Lega c'é anche Fli". E' un passaggio dell'intervento del ministro della Giustizia Angelino Alfano alla kermesse organizzata dal Pdl a Cortina.
MARONI, AVANTI SOLO SE C'E' MAGGIORANZA SOLIDA - "Se c'é una maggioranza convinta e solida si può andare avanti, altrimenti dubito che si possa continuare navigando a vista". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, parlando della situazione politica attuale a margine dell'inaugurazione di un asilo nido realizzato in una villa sequestrata alla criminalità organizzata a Lonate Ceppino (Varese). "Guardiamo al prossimo discorso di Berlusconi alle Camere con grande interesse perché sarà un po' uno spartiacque - ha aggiunto Maroni -. Le cose che siamo riusciti a realizzare non credo saremmo riusciti a farle con una maggioranza raccogliticcia, quindi anche dal punto di vista istituzionale sono interessato a capire che cosa succede".
SACCONI, RIFORMISTI E MODERATI CI RAGGIUNGERANNO - ''Non ipotizzo un processo di annessione al Pdl ma un percorso rispettoso delle posizioni altrui: lavorare a un cantiere che consenta di arrivare all'unita' politica dei moderati e dei riformisti sulla base dei valori della nostra tradizione in funzione della stabilita' e della modernizzazione del Paese''. E' la proposta lanciata dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi che, in una intervista al Corriere della Sera, lancia un appello '' a quei Democratici che vivono con disagio la condizione del Pd esposto alle incursioni di esterni con il radicalismo della Bonino sui temi etici, il massimalismo di Nichi Vendola e della Fiom-Cgil sui temi sociali, il giustizialismo di Antonio Di Pietro sui temi della giustizia''. Secondo Sacconi sui temi etici e sul ''comune riconoscimento del principio di sussidiarieta''', ''la convergenza dei moderati e dei riformisti sara' inevitabile''. ''Non dobbiamo mettere il carro davanti ai buoi'', puntualizza Sacconi alla domanda su quale sia il soggetto di riferimento.''Cio che conta - dice Sacconi- e' accelerare questo percorso travolgendo le furbizie delle alleanze a prescindere. Sono fiducioso che in tutta l'Udc a partire da Casini, venga meno la cinica idea dei due forni'', afferma. Sui tempi di questa auspicata convergenza, Sacconi si limita ad osservare che ''saranno i fatti a creare le occasioni''.