13 ottobre 2010

INTERNET COME PONTE IDEALE CON TUTTE LE COMUNITÀ DI EMIGRATI: I "MACERATESI NEL MONDO" HANNO UN SITO WEB

Le Marche sono strette tra l’Adriatico e gli Appennini, ma i marchigiani sono sparsi in tutti i cinque continenti e forse sono più quelli che vivono all’estero rispetto a coloro che popolano la propria regione. La provincia di Macerata ha dato il maggior “contributo” emigratorio tra gli ultimi decenni dell’800 e la prima metà del ‘900, tanto che oggi è considerata la “più marchigiana fuori delle Marche”.
Per mantenere un filo diretto tra i maceratesi residenti in Italia e i conterranei sparsi nel mondo, ma anche tra le varie comunità di maceratesi costituite in vari Stati, c’è ora un nuovo strumento. Si tratta di un sito internet, www.maceratesinelmondo.it., che la Giunta provinciale aveva ideato la scorsa primavera e che nei mesi scorsi è stato progettato e realizzato dalla società Task, la stessa che ora lo gestisce insieme a tutti gli altri siti dell’Amministrazione locale. Il sito è online da questo mese di ottobre in coincidenza con il clou delle manifestazioni per il bicentenario dell’Argentina, lo Stato sudamericano che è stato meta “privilegiata” dei maceratesi emigrati, tanto che oggi sono diversi i Comuni della provincia di Macerata gemellati con città argentine: Civitanova Marche con General San Martin, Matelica con Las Rosas, Portorecanati con Mar del Plata e Treia con Monte Buey. Il sito internet è un ponte ideale con tutte le comunità di maceratesi all’estero, ma in questo momento anche un omaggio ai tanti marchigiani in Argentina che festeggiano la loro “seconda Patria”.Il sito www.maceratesinelmondo.it si propone di essere un ponte ideale con le comunità di maceratesi all’estero ed occasione di scambi culturali, relazionali e promozionali, permettendo una facile e diffusa comunicazione con tutti gli italo-maceratesi sparsi nel mondo.

Il Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo si riunirà a Buenos Aires dal 1° al 3 novembre

Si terrà a Buenos Aires la prossima riunione del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo, in programma dal 1° al 3 novembre. Una scelta che ha suscitato soddisfazione negli abruzzesi residenti in Argentina. I rappresentanti delle federazioni Fara (Federazione Abruzzese della Repubblica Argentina) e Fedamo (Federazione di Associazioni Abruzzesi in Argentina) hanno, infatti, trasmesso al presidente del Cram e assessore regionale all'emigrazione, Mauro Febbo, altrettante lettere di apprezzamento. L'assessore Febbo non sarà presente all'assemblea - partiranno, invece, i consiglieri Franco Caramanico, Ricardo Chiavaroli (Pdl) e Antonio Prospero (Pd)- , ma tiene a precisare che “per il secondo anno consecutivo, cioè da quando si è insediata questa Giunta, siamo riusciti a fare svolgere all'estero le riunioni del Cram andando incontro alle aspettative dei tanti abruzzesi che vivono dall'altra parte del mondo. Ce l'abbiamo fatta nonostante le poche risorse finanziarie a disposizione. In bilancio - conclude l'assessore Febbo - ci sono fondi irrisori, quasi pari a zero, al contrario della precedente legislatura quando, sul capitolo per l'emigrazione, figuravano cifre intorno al milione di euro”.
Rimarcano poi che “la Regione ha il compito di programmare e gestire, per assegnazione costituzionale, una serie di materie, e che non può astenersi dal provvedere, anche se in minima parte, ad ognuna di esse”. E “comunque – sottolineano i consiglieri - una moderna concezione del mondo dell’emigrazione, porta a constatare che il ritorno economico derivante dalla promozione dell’immagine dell’Abruzzo da parte delle Associazioni all’estero, è ben maggiore dei pochi soldi che la Regione riesce a spendere per questa materia”.

12 ottobre 2010

Montezemolo sferza il governo: non solo rigore, investire e pensare alla crescita

''Il rigore è importante'' perché la crisi economica ''potrebbe riacutizzarsi''. Ma il presidente del Consiglio deve farsi carico ''in prima persona delle scelte fondamentali di politica economica". E' il messaggio che Italia futura, l'associazione vicina a Luca Cordero di Montezemolo, lancia dal sito.Ci sono due questioni che non possono più essere eluse: ''Primo nessun soggetto (azienda o nazione) può sopravvivere a lungo di solo rigore senza investire; secondo chi ha l'onere e l'onore di ricoprire un importante incarico di governo ha anche il dovere di spiegare al paese le sue scelte senza indulgere in atteggiamenti di autosufficienza. Anche perché, come al solito, il paese reale non si ferma''. Tenere in ordine i conti dello Stato, si legge, ''è un mestiere fondamentale e difficile che il ministro Tremonti ha dimostrato di saper fare bene. Ma se l'incapacità di pensare alla crescita trasforma di fatto il ministero dell'Economia in un ministero del Bilancio allora sarebbe auspicabile che il presidente del Consiglio si facesse carico in prima persona delle scelte fondamentali di politica economica".
Imprese e lavoratori, afferma Italia futura, ''continuano a combattere senza potersi permettere di ammainare la bandiera. Berlusconi lo sa bene, è stato un grande imprenditore proprio del settore della cultura e dello spettacolo. Il suo dna è sempre stato quello dell'attaccante e soprattutto su questo ha costruito i suoi successi imprenditoriali e politici''.
E proprio a Montezemolo si rivolge Italo Bocchino. ''Dall'alleanza tra Fini, Casini e Lombardo nascerà il vero centrodestra italiano, che potrebbe avere Montezemolo come leader", spiega Bocchino, capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, che oggi è stato ospite della trasmissione 'Un Giorno da Pecora' su Radio due.
"Noi terzo polo? No, il nostro sarà il vero centrodestra, uguale a quello che c'è in Germania, Francia, Inghilterra e costituito da vari soggetti: Fini, Casini, Lombardo", sostiene Bocchino, sottolineando le differenze con quel ''centrodestra populista di Berlusconi e Bossi, che ama usare toni forti per compattare i suoi e alimentare le divisioni del Paese''. Ma chi potrebbe essere il leader di questa nuova alleanza?. ''Montezemolo, se scende in campo, è un'opzione, ma le possibilità possono essere molteplici, ci può essere un leader di partito, oppure potrebbe essere qualcosa di completamente nuovo''.
Ma le posizioni sono diverse all'interno di Fli. ''Montezemolo candidato premier di un nuovo centrodestra? E perché non Fernando Alonso?'', si chiedono i parlamentari finiani, Roberto Menia, Silvano Moffa e Pasquale Viespoli, commentando con una battuta le ultime dichiarazioni del capogruppo. ''Lui almeno - scrivono - di vittorie se ne intende...''.

Reglamentación de la Ley de Migraciones 25.871 y las modalidades sobre los DNI para extranjeros

El día 14 de septiembre en el Hotel Continental el Ministerio del Interior y la Dirección Nacional de Migraciones se realizó una presentación sobre la reglamentación de la Ley De Migraciones nº 25.871 y también sobre la puesta en marcha de las nuevas disposiciones en materia de la agilización para obtener el D.N.I.
Este encuentro fue realizado específicamente para representantes, organizaciones sociales y medios de comunicación de las colectividades extranjeras residentes en Argentina. En el mismo se expusieron los objetivos y los resultados alcanzados por el Gobierno nacional en materia de migraciones y de documentación.
Es importante mencionar que el Gobierno nacional en estos últimos años se dedicó a modernizar el marco regulatorio migratorio con el objetivo de regularizar la situación de muchos extranjeros. Por otro lado, se implementaron políticas de modernización tecnológica y desburocratización de trámites administrativos.
Del encuentro también participaron, el director Nacional de Migraciones, Martín Arias Duval; el secretario de Interior, Marcio Barbosa Moreira; la directora del Registro Nacional de las Personas, Mora Arqueta; el director General de Inmigración, Fernando Manzanares y el director de Control de Permanencia, Sebastián Bagini.
Como elemento distintivo se destacó el carácter dinámico que tuvieron los funcionarios en exponer los principales lineamientos de la nueva política migratoria, y fundamentalmente su gran disponibilidad por conocer las opiniones de los participantes. Se creo así un clima cordial de intercambio entre los funcionarios y el público asistente.
EL MINISTRO RANDAZZO:En el transcurso de dicho encuentro se informaron sobre disposiciones normativas, datos estadísticos, apertura de nuevas ventanillas, simplificación de trámites, programas de inclusión para extranjeros, entre otros.
Un dato interesante y que marca a las claras el éxito de las políticas migratorias del Gobierno nacional fue que se regularizan cas un total 130.000 inmigrantes por año. “Desde el año 2004 hemos regularizado la situación de más de 972.000 inmigrantes, es decir 130.000 inmigrantes por año", informó el ministro Randazzo.
Asimismo, el ministro destacó los avances que implican la aplicación de la Ley de inmigración que se sancionó en 2004, y se reglamentó este año mediante el decreto 616. Randazzo manifestó que “se logró quitarle discrecionalidad a los funcionarios que aplican el marco que establecía la ley vigente; y por otra parte trabajamos mucho en el tema de un nuevo Documento Nacional de Identidad, que no sólo era una deuda con los inmigrantes, sino también con el conjunto del pueblo argentino que tenía que esperar un año y medio para la obtención de un nuevo DNI”.
También el país ya cuenta con 27 delegaciones y se están capacitando constantemente para que en todas haya un criterio común, además de la modernización tecnológica y de estructuras edilicias acordes.
El otorgamiento del nuevo DNI hoy está dado por la Dirección Nacional de Migraciones la diferencia con el sistema anterior era que antes se le exigían requisitos diferentes y los trámites tanto la residencia y como para el DNI eran completamente distintos. Al unificar el tramite de DNI y el de la residencia legal en la toma de datos biométricos se logró que en un plazo no mayor de tres meses el extranjero recibe su documento en su domicilio. En su totalidad se implementaron unos 220.000 nuevos DN en lo que va del año. Pero los funcionarios aseguraron que la cifra seguramente crecerá aún más.
Este nuevo sistema tiende a desbaratar toda una rede de corrupción de falsos gestores que se abusaban de la necesidad de los extranjeros en regularizar su situación. La antigua ley 23.439, era del proceso militar y dejaba muchos puntos oscuros que prácticamente promovía el surgimiento de gestores “truchos” y la falsificación de documentos y contratos laborales. Se estima que con esa ley anterior casi un 60% de los contratos laborales presentados a fin de regularizar la situación de residencia eran falsos.
Por lo tanto esta nueva Ley 25.871, no sólo unifica criterios ni reduce los tramites burocráticos sino también pretende acabar con la corrupción en materia migratoria estableciendo pautas claras y específicas.
Según expreso Martin Arias Duval, “la Argentina es un país generoso con la inmigración y lo establece le mismo preámbulo de la Constitución Nacional. Eso se refleja en los costos de los tramites, por ejemplo en Argentina el costo es de 300 pesos, pero en un país vecino del Mercosur el mimo trámite tiene un costo de 600 dólares”.
Randazzo finalizó diciendo que está "convencido de que hemos avanzado muchísimo, si uno mira el otorgamiento de documentos hasta septiembre del año 2010, se han realizado 165 trámites de nuevo DNI en la Dirección Nacional de Migraciones y 55.000 en el resto del país”.
PENSIONADOS Y JUBILADOS ITALIANOS:Como es de público conocimiento el Consulado de Italia y el INPS exigen un documento de menos 10 años, en muchos casos los DNI tiene fecha de emisión anterior a los 10 años. Ante esta situación, La Comunitá le planteó al Ministro Randazzo la problemática actual y la posibilidad de encontrar una pronta solución a ello el Ministro respondió:
“ Voy a tomar nota de esta delicada situación, ya que seguramente muchos inmigrantes italianos son de avanzada edad y ello trae aparejado importantes inconvenientes. Intentaremos por lo pronto llegar a un mejor solución posible” además que sepan que el Ministerio como su funcionarios están dispuestos recibir cualquier tipo de inquietud o sugerencia “ manifestó Randazzo.

Ocse: 45,5 mln disoccupati,13 in piu' da 2008

Nei paesi Ocse sono senza lavoro 45,5 milioni di persone, 13,4 milioni in piu' rispetto a luglio 2008, ovvero prima della crisi economica. Lo rileva l'Ocse riferendosi ai dati di agosto 2010.
DISOCCUPAZIONE AGOSTO SCENDE A 8,5%,ITALIA 8,2% - Il tasso di disoccupazione nei paesi Ocse ad agosto era all'8,5% con un calo di 0,1 punti percentuali rispetto a luglio, e della stessa entita' rispetto ad agosto 2009. Lo fa sapere la stessa organizzazione. In Italia - secondo la rilevazione Ocse - si e' invece registrato un tasso di disoccupazione dell'8,2%, con aumento di 0,3 punti percentuali rispetto ad agosto 2009.

Rutelli cerca alleati: "Il terzo polo lo vuole un italiano su due"

Roma - "Il terzo polo? Sono pronto ad allearmi con chi sottoscrive la mozione di politica economica in 20 punti che abbiamo presentato al Senato, e che ha come primo punto il taglio del 35% del finanziamento ai partiti". Lo ha detto ai microfoni della trasmissione di Radio2 'Un Giorno da Pecora' il leader dell'Api Francesco Rutelli. Rispondendo alle domande dei conduttori su una possibile alleanza con Fini, il senatore si e' mostrato possibilista: "Nel '93, quando ci siamo contrapposti a Roma, molte cose erano diverse. Ciarrapico oggi rivendica la continuita' col fascismo e va contro Fini perche' lui non lo e' piu' da un pezzo: e' un indizio eloquente dei cambiamenti". Sui sondaggi di Euromedia Research che vedrebbero l'Api allo 0.4% in caso di elezioni, Rutelli ha affermato: "Quando lo dicevano alle regionali, abbiamo preso otto volte tanto. Non abbiamo sciolto un partito da 4 milioni di voti per arrivare al 3% o al 4% ma per riunire le forze stufe di questo bipolarismo. Oggi i sondaggi non valgono nulla perche' un italiano su due e' scontento e non aspetta altro che si formi un terzo polo". Infine, pur non sbilanciandosi sui nomi, riguardo il possibile candidato premier per il terzo polo Rutelli ha detto di avere "un paio di idee" su chi potrebbe essere.(AGENZIA DIRE, www.dire.it)

Legge anti-corruzione, 'sanzioni severe: fino all'ineleggibilità'

ROMA - "Si è conclusa la discussione generale, si stanno illustrando gli emendamenti che sono molti e complessi. In queste ore avremo un ulteriore audizione, quella del consigliere della Corte di Cassazione Piercamillo Davigo e poi entreremo nel vivo delle votazioni". Il presidente della commissione Affari costituzionali, dove si sta esaminando, insieme alla commissione Giustizia, il disegno di legge anticorruzione, Carlo Vizzini, ricorda anche che nelle scorse settimane sono state auditi "almeno 30 soggetti in 14 sedute perchè la materia è davvero complessa".
Secondo il senatore del Pdl, per quanto riguarda gli appalti pubblici e le commesse, occorre "seguire le stesse direttive che abbiamo seguito per la lotta alla criminalità organizzata. Penso che la tracciabilità di tutte le somme, quando si fa un appalto pubblico, debbano essere fatte con conti dedicati appalto per appalto. Questo consentirebbe una tracciabilità completa ed eviterebbe in prevenzione la corruzione.
Per il presidente della commissione i punti di forza del ddl si articolano su "tre concetti. Il primo è quello della trasparenza e dunque della prevenzione, il secondo è quello dei controlli soprattutto su gli enti pubblici e su quelli locali, il terzo è quello delle sanzioni che deve arrivare anche alla ineleggibilità, così come è previsto per condanne definitive superiori a 2 anni con l'esclusione per 5 anni dalla eleggibilità dal parlamento nazionale. Ovviamente, pene molto severe sono stabilite anche per gli enti locali fino alla procedura di fallimento politico dell'ente stesso".

Immigrati in Italia, toccata quota 4,2 mln Pari al 7% della popolazione residente

I cittadini stranieri residenti in Italia all'inizio del 2010 erano 4.235.059, pari al 7,0% del totale dei residenti. Nello stesso periodo dell'anno scorso, la percentuale era del 6,5%. Durante il 2009 il numero di stranieri è aumentato di 343.764 unità (+8,8%), un incremento inferiore a quello dei due anni precedenti (494 mila nel 2007 e 459 mila nel 2008, rispettivamente +16,8% e +13,4%), principalmente per effetto della diminuzione degli ingressi dalla Romania.
I dati sono forniti dall'indagine Istat sulla popolazione straniera in Italia relativa all'anno 2009.
L'Istituto nazionale di statistica specifica che, fra gli stranieri residenti nel nostro Paese, i minori sono 932.675, il 22,0% del totale. Circa 573 mila sono nati in Italia, mentre gli altri sono giunti nel nostro paese per ricongiungimento familiare. I minori nati in Italia rappresentano la "seconda generazione", stranieri in quanto figli di genitori stranieri, ma non immigrati.
Circa la metà dei residenti stranieri proviene dall'Est Europa: un quarto di loro dai Paesi Ue di nuova adesione, fra cui 888 mila dalla sola Romania; un altro quarto dai paesi non appartenenti all’Ue. Secondo l'Istat, i cittadini est-europei (+181 mila nel corso del 2009, +9,5%) contribuiscono per circa la metà anche all’incremento degli stranieri residenti: quelli dei paesi Ue di nuova adesione sono cresciuti complessivamente di circa 105 mila unità (+10,9%), mentre quelli dei paesi dell’Est europeo non facenti parte dell’Unione sono aumentati di 76 mila unità (+8,1%).
I cittadini dei paesi asiatici sono complessivamente cresciuti di 71 mila unità, con un incremento relativo del 11,6%. Nel corso dell’ultimo anno i paesi che hanno mostrato l’incremento più rapido appartengono all’Europa dell’est e al subcontinente indiano: +18,1% la Moldova, +17,1% il Pakistan, +15,3% l’India e +13,1% l’Ucraina. L'Istat sottolinea infine l’incremento del 13,0% dei cittadini del Perù, dovuto probabilmente alla regolarizzazione in corso dedicata al lavoro domestico.
Oltre il 60% dei cittadini stranieri residenti in Italia risiede nelle regioni del Nord, il 25,3% in quelle del Centro e il restante 13,1% in quelle del Mezzogiorno, anche se nel 2009 la popolazione straniera è cresciuta più intensamente nelle regioni del Mezzogiorno rispetto a quelle del Centro-nord.

11 ottobre 2010

IMMIGRATI: MARONI, NO VOTO MA TEMPI CERTI CITTADINANZA E IRREVOCABILE

Il diritto di voto spetta ai cittadini italiani. Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, a Torino per la presentazione del libro di Sergio Chiamparino ''La sfida'', ha ribadito il no alla concessione del voto amministrativo agli immigrati ma ha sottolineato che si puo' ''discutere sui tempi della concessione della cittadinanza''. In teoria oggi definiti in 10 anni ma che in pratica diventano molti di piu' a causa dei problemi burocratici. E per questo Maroni ha sostenuto la necessita' di tempi certi anche se non rapidi alla concessione della cittadinanza per gli stranieri regolari.Maroni ha pero' sottolineato di non essere d'accordo con il premier francese Nicolas Sarkozy sulla possibilita' di togliere la cittadinanza a chi compie determinati reati: ''Una volta data - ha detto Maroni - non si puo' revocare''.

Istat, produzione industriale +9,5%

La produzione industriale ad agosto é aumentata del 9,5% (dato corretto per gli effetti di calendario) rispetto allo stesso mese del 2009 e dell'1,6% (dato destagionalizzato) rispetto al luglio 2010. Si tratta, comunica l'Istat, del miglior risultato tendenziale dal dicembre del 1997.
"Sull'aumento pesa l'effetto delle chiusure estive, che di anno in anno variano a seconda delle politiche aziendali", spiega l'Istat. L'istituto, inoltre, precisa che la variazione dell'indice grezzo su base annua è del 12,8%. Nel mese di luglio, dati rivisti, l'Istat aveva registrato su base tendenziale una crescita del 5,6% (dato corretto dagli effetti di calendario) e su base congiunturale dello 0,3%. Nei primi 8 mesi del 2010 la crescita rispetto allo stesso periodo del 2009 è di +5,9% (+6,3% dato grezzo).
Analizzando i raggruppamenti principali di industrie, l'indice della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario segna, nel confronto con agosto 2009, aumenti del +23% per i beni strumentali, del +15,1% per i beni intermedi e del +1%. Guardando ai settori di attività economica, ad agosto l'indice della produzione industriale corretta per gli effetti di calendario registra, su base tendenziale, gli incrementi più marcati nei settori dei Macchinari ed attrezzature (+35,3%), della Metallurgia e prodotti i metallo (+20,4%), delle Apparecchiature elettriche e non elettriche (+18,7%) e delle Attività estrattiva (+16,6%). L'unica variazione negativa riguarda il settore della Fornitura di energia (-3,5%).
PRODUZIONE AUTOVEICOLI AGOSTO -20,2% ANNO - La produzione di autoveicoli ad agosto registra una diminuzione del 20,2% (dato corretto per gli effetti di calendario) rispetto allo stesso mese del 2009 (-17,3% dato grezzo). Lo comunica l'Istat aggiungendo che la variazione nei primi 8 mesi del 2010, a confronto con lo stesso periodo del 2009, è pari al +6,2% (+5,7% dato grezzo).