13 settembre 2010

Udc: Casini, avanti da soli costruendo il 'Terzo Polo'

Avanti da soli senza accettare le proposte di Berlusconi nè l'alleanza con il Pd ma puntando alla costruzione del 'Terzo polo' consapevoli che l'Udc sarà determinante nella prossima legislatura. E' quanto afferma Pierferdinando Casini in chiusura della tre giorni dei centristi a Chianciano.Il leader dell'Udc chiede di far proseguire la legislatura sotto un nuovo segno e di mettere da parte le campagne acquisti: "La politica dell'aggiungi un posto a tavola non interessa noi, né il nuovo polo che si sta creando". E a proposito delle voci circa la proposta del ministero dello Sviluppo Economico: "Ha tentato di tutto, ma non vogliamo far parte di questo governo"
Casini ci tiene a sottolineare che non ha intenzione di spostarsi a sinistra:"Se le provocazioni di Berlusconi mirano a farmi andare a sinistra, mi dispiace non ci cado. Noi stiamo deve stiamo, noi andiamo dritti al centro perché siamo convinti che l'Italia deve cambiare e queste sono solo buffonate". Il leader dell'Udc conclude poi con una battuta, suggerendo al premier "di frequentare di più il Sud invece che Putin e Gheddafi...".

12 settembre 2010

PD: E. LETTA, FORZA RIFORMISTA PER RICONCILIARE ITALIANI CON POLITICA

''Una forza politica che voglia far riconciliare gli italiani con la politica, racconta la verita' e corregge gli errori. Un centrosinistra che voglia ricomporre questa frattura deve svolgere questo ruolo''.Cosi' Enrico letta, vicesegretario nazionale del PD sullo stato dell'arte relativo alla costruzione del progetto del partito. Rifacendosi alla favola ''Il Paese senza errori'' di Gianni Rodari (''sono in una fase della mia vita in cui mi occupo di addormentare i bambini piccoli'' - ha spiegato) ha proseguito ''penso che in un paese come il nostro in cui e' tutto un bombardamento di emozioni, la responsabilita' profonda di un'area come la nostra e' cogliere la differenza per diventare Governo alternativo del Paese. Da tre 3 mesi - ha ribadito - in pratica dalla manovra di Tremonti, in questo Paese non c'e' piu' un atto di governo che venga assunto, dalla nomina del ministro dello sviluppo economico ad atti piu' concreti quali, per fare un esempio, la privatizzazione della Tirrenia. Non si puo' andare avanti cosi' e la costruzione dell'altermativa e' essenziale''.

Alla domanda se, in questo contesto sia piu' facile parlare con Casini che con Di Pietro ''e' molto faticoso con Di Pietro - ha risposto Letta - per il quale conta piu' un discorso 'di pancia', ho l'impressione che la ragione sociale di Di Pietro sia l'esistenza di Berlusconi, senza di lui pero' non so cosa potrebbe raccontare al Paese. Noi no - ha insistito - una politica che si e' arrovellata attorno ad una persona finisce per essere X Factor, pero' penso che Casini non possa continuare a stare in mezzo, tanto piu' che si va incontro ad un nuovo 1946, ad un nuovo referendum monarchia/repubblica''.

MORTI BIANCHE: NAPOLITANO, GRAVI NEGLIGENZE SU SICUREZZA

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una giornata funestata da piu' infortuni sul lavoro, a Pistoia e a Capua, nell'esprimere la commossa partecipazione al dolore delle famiglie e delle comunita' colpite, raccoglie la diffusa indignazione per il ripetersi di incidenti mortali causati da gravi negligenze nel garantire la sicurezza dei lavoratori in operazioni di manutenzione nei silos simili a quelle che gia' piu' volte in precedenza hanno cagionato vittime.Il Capo dello Stato confida nella rapidita' e nel rigore degli accertamenti da compiere e nella definizione delle normative di garanzia da adottare e far rispettare.

SUD: ENTRO L'AUTUNNO IL GOVERNO VARERA' UN PIANO DA 100 MLD

Entro l'autunno il governo approvera' il piano per il Mezzogiorno. Lo ha annunciato il ministro dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, intervenendo all'inaugurazione della Fiera del Levante.''Sono qui a rappresentare il governo in un momento storico nel quale il tema mezzogiorno che regolarmente e' il grande atteso della ripresa del dibattito nazionale'' ha detto ''e per rappresentare lo sforzo che compiremo per delinerare le linee guida di un piano per il Mezzogiorno che il governo si appresta entro l'autunno ad approvare''.Nella definizione del piano, ha auspicato Fitto ''dobbiamo cercare insieme di ragionare per giungere a soluzioni condivise''.Le risorse per il Sud ci sono, sono circa 100 miliardi fino al 2013, ma serve ''una strategia completamente diversa'' perche' finora c'e' stata ''limitata capacita' di spenderle presto e bene''.

''Va sgomberato il campo - ha detto Fitto - da un equivoco che continua ad essere alimentato da certo neo-rivendicazionismo meridionalista: il permanere del divario Nord-Sud non trova giustificazione nell'insufficienza delle risorse destinate al suo superamento, ma soprattutto nella limitata capacita' di spenderle presto e bene''.Per questo, ha proseguito, ''s'impone una strategia radicalmente diversa dal passato. Basta con i finanziamenti a pioggia''. I 100 miliardi di euro individuati a luglio dal governo fino al 2013, secondo Fitto, rendono ''vacuo ed inconsistente qualsiasi dibattito sulla quantita' di risorse''.Anche perche', ha aggiunto, ''per le 8 regioni del mezzogiorno a fronte dei 16 miliardi di fondi FAS stanziati nel precedente periodo di programmazione la spesa realizzata e' poco piu' di un terzo'' mentre ''il 10% di queste risporse risulta impegnato su progetti con uno stato di avanzamento variabile dallo 0 al 10%''. A questo si aggiungono, rileva il Ministro, ''non meno di 6 miliardi di risorse della programmazione precedente disponibili e nemmeno programmate''.Entrando nel mertito, Fitto ha precisato che il piano e' articolato in otto capitoli e punta su infrastrutture, compreso il Ponte sullo Stretto, formazione, incentivi alle imprese, scuola, lotta alla criminalita', servizi pubblici locali e banca del Sud.Il piano avra' una ''regia'' a livello nazionale anche se col ''piu' ampio coinvolgimento di tutti i diversi livelli di governo'' ha assicurato Fitto. Ma considerata ''la complessita' degli interventi a una scala piu' elevata della singola regione e la gravita' della situazione, il governo ha il potere e dovere di intervenire attivamente''. I provvedimenti che saranno presentati in autunno saranno ''tutti dotati di copertura finanziaria certa''.Il piano mette al primo punto le infrastrutture ed in particolare i grandi assi ferroviari come l'alta capacita' Puglia-campania, la velocizzazione della tratta Salerno-Reggio Calabria ed il collegamento Palermo-Catania. ''Con il completamento di queste tre tratte - ha spiegato Fitto - e la realizzazione del Ponte sullo Stretto, il Sud potra' contare su un moderno sistema di collegamento verso il Nord Italia ed il Centro e Nord Europa''.Poi scuola, universita' e ricerca con ''un programma straordinario di miglioramento dell'efficacia del sistema scolastico'' e reti tra le universita' del sud e le imprese, e i servizi pubblici locali, acqua e rifiuti in testa, con l'applicazione della riforma varata del governo.Il Ministro ha poi toccato il tema della criminalita' ricordando l'assasinio del sindaco di Pollica e assicurando che il governo proseguira' l'azione con ''l'aggressione ai patrimoni mafiosi'' che ''e' diventata lo strumento piu' efficace di lotta alle mafie''.Il piano guarda anche agli incentivi alle imprese e al superamento ''degli enormi sprechi di risorse'' e dei ''progetti fallimentari'' dovuto anche all'esistenza di ''decine di forme diverse di incentivazione'' e alla formazione della Pubblica Amministrazione.Infine la banca del Sud, ''un tassello fondamentale per aumentare l'offerta di credito e ad avvicinare la stessa al territorio''. Un progetto che dopo l'accordo tra le banche cooperative e Poste taliane ''e' ancora e sara' aperta a tutti gli altri soggetti interessati al progetto''. Il governo, ha spiegato Fitto, auspica che ''altri istituti aderiscano'' mentre ''e' in atto la due diligence per l'acquisizione della struttura bancaria esistente''.

Famiglie, in un anno l'indebitamento cresce di 100 miliardi

ROMA - Salgono alle stelle i debiti delle famiglie italiane. Il totale dei prestiti concessi ai nuclei famigliari, tra luglio 2009 e luglio 2010, infatti, è cresciuto di 100 miliardi di euro. Secondo i dati di Bankitalia, diffusi con il Supplemento al Bollettino statistico dell'istituto centrale, i debiti delle famiglie a luglio 2010 si sono attestati a 579,4 miliardi di euro contro i 479,7 miliardi del luglio dello scorso anno. Volano i prestiti lunga scadenza per l'acquisto di abitazioni: a luglio 2010 ammontavano a 342,9 miliardi contro i 270,1 miliardi di luglio 2009.

Immigrati, emergenza per migliaia di stagionali in Basilicata e Puglia

ROMA - "Palazzo San Gervasio non puo' mai diventare una nuova Rosarno. Qui non ci sono mafiosi che fanno il tiro ai piccioni sui neri o che li rapinano delle loro misere paghe. Se Palazzo dovesse malauguratamente diventare una nuova Rosarno, certamente non sara' per colpa dei palazzesi.Sara' per colpa delle istituzioni". Si chiude cosi' l'ultimo comunicato dell'Osservatorio migranti Basilicata, i cui volontari sono impegnati da dieci giorni nella consegna quotidiana di mille litri d'acqua sulla provinciale 21, nei casolari diroccati che segnano il tutto esaurito di lavoratori africani. Almeno un migliaio, si stima. Ma ogni anno, tra la fine di agosto e la fine di settembre, ne arrivano circa tremila per la raccolta del pomodoro in un'area ristretta tra Palazzo, Venosa, Melfi e Lavello. "Ormai qualunque paese che ospita un po' di migranti diventa per i media una potenziale Rosarno - dice lo scrittore Antonello Mangano, autore di saggi sull'argomento - ma il paese della Piana deve diventare il simbolo della rivolta contro la violenza mafiosa e lo sfruttamento bestiale, non di tensioni interrazziali che possono sfociare nello scontro".

Emergenza umanitaria si, emergenza umanitaria no. Per le associazioni e i volontari la situazione e' grave, soprattutto dopo la decisione del comune di non riaprire il centro all'ingresso del paese dove da undici anni, gli immigrati si accampavano con le tende. Trovando sbarrato l'ingresso, molti si dirigono nelle decine di casolari abbandonati in aperta campagna.
Ruderi senza porte e finestre, senza corrente elettrica, servizi sanitari, assistenza medica e, soprattutto, senza acqua per bere e per lavarsi. Tuguri, abbandonati si, ma con proprietari che a volte ci stipano le balle di fieno. Dunque luoghi soggetti a sgombero da parte delle forze dell'ordine dopo le denunce dei privati. "Un'eventuale epidemia colpirebbe solo la popolazione immigrata o metterebbe in pericolo tutti?" si chiedono ancora gli attivisti dell'Osservatorio. E sottolineano che con la mancata riapertura del centro "si scarica un problema di natura pubblica sui privati". Il sindaco del paese, Federico Pagano, ha parlato di violazione delle norme igieniche e di sicurezza nel centro per il fatto che i lavoratori stranieri si auto organizzavano con spacci alimentari e bombole di gas per cucinare. I volontari rispondono mettendo in evidenza come vivendo nei tuguri, comunque non sussistono le garanzie di igiene e sicurezza e sostengono che cittadini del posto avrebbero venduto agli africani pecore ammalate per scopi alimentari. Per le istituzioni locali, al contrario, questa emergenza non c'e'. Ad esempio, il comune di Venosa non ha mai risposto a una lettera della Caritas parrocchiale che gia' a luglio sollevava il problema. E se dei provvedimenti sono stati presi, sono sicuramente inferiori rispetto alla portata del fenomeno, denunciano ormai da tempo le associazioni locali che seguono la vicenda. (www.redattoresociale.it)

Berlusconi: ''Voteremo sui 5 punti. I finiani saranno leali agli elettori''

Ce la facciamo sicuramente". Così il premier Silvio Berlusconi apre il suo intervento ad Atreju, intervistato dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni. Confermando il suo ottimismo sulla durata e il lavoro del governo (''al voto tra tre anni'', ha ribadito). E "speriamo di fare meglio del Milan e della Roma", ha aggiunto con una battuta riferendosi alle sconfitte subite dalle due squadre nell'anticipo della seconda giornata del campionato di calcio.
"Abbiamo un programma - ha sottolineato - i cinque punti che porteremo in Parlamento, presenteremo una risoluzione che dovrà essere votata e vi dico che ci sarà una grande maggioranza".
Berlusconi torna sulle fibrillazioni interne al centrodestra. "Il Pdl esiste e esisterà sempre - ha rimarcato - perché non è un partito è il popolo degli italiani che non si riconoscono nella sinistra''. ''Manca all'appello ancora qualcuno - ha osservato - i professionisti della politica che hanno ritenuto di mantenere le proprie formazioni perché si sentono orfani senza le loro formazioni e senza poterle comandare".
Il premier ritiene però che i finiani saranno leali al governo. "Al di là dei movimenti nei palazzi della politica - ha continuato - non credo che chi è entrato nel movimento del presidente della Camera voglia venire meno all'impegno preso con gli elettori". I deputati che hanno aderito al gruppo di Futuro e libertà hanno preso "una decisione per un verso apprezzabile nei confronti di chi li ha indicati nel Pdl. Hanno pagato il prezzo della riconoscenza, ma ho detto anche che saranno leali nei confronti degli elettori che li hanno eletti, del Pdl, del presidente del Consiglio".
Quanto ai centristi, ha detto il premier, "saranno con noi anche contro il loro leader". Cioè, "molti dei loro eletti potrebbero votare in dissenso con il loro leader e non far mancare l'appoggio al nostro governo". Poi ha aggiunto: "Ci sono situazioni nel centro dello schieramento in evoluzione. Non credo che alcuni partiti possano continuare a non scegliere o a mettersi in un'altra formazione che non avrebbe alcuna possibilità". Ad ogni modo, insieme ai ''solidi alleati della Lega'' i sondaggi ''ci danno a più del 50%''.
Berlusconi torna anche sul tema delle intercettazioni: "Tutte le volte che allungo la mano sul telefono non mi sento di vivere in un paese civile in cui è garantita la inviolabilità delle conversazioni".
Il presidente del Consiglio è arrivato, applauditissimo, questa mattina poco dopo le 11 alla festa dei giovani del Pdl. Subito ha scherzato con i presenti: ''Sicuro che siamo a una festa del Pdl? Con questo verde mi sembrava la Lega", ha detto il premier riferendosi al colore ufficiale della manifestazione. Replicando al ministro Meloni, il premier ha aggiunto: "Come facciamo ad abbracciare tutti questi ragazzi? Dividiamoci i compiti, tu Giorgia abbracci i ragazzi e io le ragazze".
Berlusconi scherza a lungo con la platea, raccontando anche una barzelletta su Hitler. Il premier dà, poi, qualche consiglio ai giovani: "L'ho già detto una volta che sono stato criticato dalla sinistra: cercate un fidanzato ricco. Anche i ragazzi possono farlo, ma non equivochiamo: devono essere ragazze. Se no, domani il titolo su 'Repubblica': Berlusconi è diventato gay". Il premier si è anche 'offerto': "Perché sono simpatico, ho un po' di grana, la leggenda dice che ci so fare e le ragazze pensano: 'Lui è vecchio, muore presto e io eredito'". Poi, sempre rivolto ai giovani: ''Leggete meno i giornali: hanno perso la credibilità dei lettori perché disinformano e prendono in giro''. E, se li leggete, ''giudicate con la vostra testa''.
Il presidente del Consiglio, tra le altre cose, decanta il mestiere dell'imprenditore e il lavoro all'estero: "Io ho cominciato che non avevo soldi ma c'era la possibilità di costruire qualcosa. L'imprenditore è un mestiere bellissimo, decidi tu gli orari di lavoro, non bisogna nemmeno avere paura di lasciare l'Italia: a voi giovani dico guardate l'Italia da Mosca o da Berlino. Cercate responsabilità in proprio".

10 settembre 2010

“Ecco la verità sui fondi elettorali che ricevono i partiti”

Ho letto con perplessità alcune dichiarazioni sulla questione dei fondi elettorali che ricevono i partiti e in particolare il nostro movimento: il MAIE. Visto che vengono affrontati degli argomenti sui quali è possibile confondere il lettore, per fare chiarezza sulla gestione dei rimborsi elettorali di un movimento di cui sono Coordinatrice per l’America latina, vorrei fare alcune precisazioni.
La Legge italiana (157/1999) regola il finanziamento pubblico dei partiti e ha la funzione di evitare i casi di finanziamento illecito o occulto dei partiti stessi. Questa legge prevede cinque fondi: per elezioni alla Camera, al Senato, al Parlamento Europeo, Regionali, e per i referendum, erogati in rate annuali. Il MAIE insieme agli altri partiti tra i quali altri rappresentanti degli italiani all’estero come l’AISA dell’ex- Senatore Luigi Pallaro, l’USEI dell’attuale coordinatore del PDL, Eugenio Sangregorio, e anche il CTIM (presente alle elezioni del 2006), che hanno partecipato anche alle elezioni precedenti, ottemperati gli obblighi formali contabili necessari, quali anche la pubblicazione del bilancio su quotidiani nazionali (il bilancio MAIE è stato pubblicato sui quotidiani Europa e il Corriere di Romagna), hanno diritto per legge a ricevere rimborsi elettorali, in quote annuali.

In particolare, il MAIE ha finora ricevuto circa 90.000 euro/anno, a cui devono sottrarsi le spese di amministrazione che - solo tra commercialisti, revisori e pubblicazione obbligatoria dei bilanci su quotidiani nazionali - ammontano annualmente a circa 10.000 euro.
Il rimanente di questi fondi viene utilizzato per finanziare le molteplici attività, rivolte al rafforzamento e consolidamento dell’organizzazione del Movimento Associativo nell’ambito della Circoscrizione estero e in Italia. Nel 2009 abbiamo anche partecipato alle Elezioni europee, senza ricevere per questo alcun rimborso.
Dal 2008 ad oggi, abbiamo organizzato svariati Congressi del MAIE in Sudamerica, sia nazionali che continentali, corsi di formazione politica gratuiti per i partecipanti, conferenze e molto altro ancora.Tutto questo è pubblico documentato e a disposizione di chi lo richieda.
Infine, parte dei fondi sono accantonati per sostenere la campagna elettorale per le prossime elezioni politiche.
Mi preme sottolineare, a questo proposito, che mentre la campagna elettorale del MAIE nel 2008 si è svolta solo nella Ripartizione continentale del Sud America, in futuro, è molto probabile, che saremo impegnati a livello mondiale, in tutte le ripartizioni della circoscrizione estero.
Questo è quanto facciamo con i rimborsi elettorali per far crescere il Movimento Associativo degli Italiani all’Estero.
Questo si fa, quindi, con i rimborsi elettorali relativi a circa 160.000 voti ricevuti.
La domanda da farsi credo sia: allora, cosa fa all’estero il Popolo della Libertà, un partito che incassa rimborsi intorno ai 75 milioni di euro?
Sen. Mirella Giai
Coordinatrice America Latina
MAIE Movimento Associativo Italiani all’Estero

L’on. Ricardo Merlo interroga il premier Berlusconi

L’on. Ricardo Merlo (MAIE) ha presentato, oggi, un’interrogazione al Presidente del Consiglio, a seguito di una denuncia giornalistica di un Senatore del PDL che sembrerebbe ventilare l’ipotesi di irregolarità nella gestione dei fondi destinati all’assistenza sanitaria dei cittadini italiani residenti in Argentina. “Alla luce delle dichiarazioni apparse ieri sulla stampa italiana - ha dichiarato il presidente del Movimento Associativo Italiani all’estero - mi sono immediatamente rivolto al premier con un’interrogazione per appurare quanto ci sia di vero in questa denuncia di presunte irregolarità, o addirittura, di un vero e proprio lucro di alcuni in danno dei nostri connazionali residenti in Argentina. Da sempre mi sono battuto per far sì che le fasce più deboli della nostra collettività ricevano attenzione sanitaria e sociale all’estero. Queste dichiarazioni meritano immediate ed accurate verifiche onde fugare ogni possibile dubbio sulla stipula della convenzione 2007 per l’assistenza sanitaria ai nostri connazionali o, nel caso contrario, in cui fosse appurata una mala gestione del denaro pubblico, punire i responsabili e se questo così non fosse si prenda la responsabilità delle denuncia chi l' ha fatta.Stiamo valutando anche il momento di presentazione della denuncia nei tribunali di Roma. Insieme ad altri parlamentari anche della maggioranza eletti in Italia vogliamo la massima chiarezza in questa vicenda."

IL SEN. CASELLI (PDL) SULLE DICHIARAZIONI DELL’ON. MERLO (MAIE): DIMOSTRANO CHE NON È UN POLITICO DI RAZZA

Il deputato Merlo, con una "flebile" partecipazione alle sessioni della Camera dei Deputati a Roma (70,45% di assenze), privo di idee e con l'unico obiettivo di criticare instancabilmente il presidente del consiglio dei ministri italiano, non può attribuirsi l'autorità morale per denigrare un Governo eletto dalla stragrande maggioranza degli italiani". Questo il giudizio del senatore del Pdl eletto in Sud America, Juan Esteban Caselli, che replica alle dichiarazioni rilasciate dall'on. Ricardo Merlo, presidente del Maie, durante la sua visita istituzionale in Uruguay.
"Nella precedente legislatura" continua Caselli "Merlo ha partecipato insieme all'ex senatore Pallaro ai negoziati tesi ad ottenere un credito di 14 milioni di euro per fare un contratto per un periodo di due anni all'impresa che opera nel campo medico, "swiss-medical", una delle migliori e più quotate del mercato delle assicurazioni sanitarie in Argentina. Ma subito dopo" osserva il senatore del PdL "il deputato ha firmato un contratto con "Fecliva" per 7 milioni di euro. Sarebbe opportuno sapere, come d'altronde piacerebbe alla totalità dell'elettorato dove sia andata a finire la differenza, lucro questo prodotto a discapito dei nostri connazionali, che Merlo dice di difendere".Il senatore Caselli chiarisce inoltre che "è stato merito della sua personale iniziativa, e solo sua, il fatto di aver ottenuto l'anno scorso un sostanziale incremento, di più di 8 milioni di euro, del budget destinato agli italiani residenti all'estero".
Caselli ricorda il suo discorso di chiusura al Senato in cui afferma: "mi sono presentato davanti ai miei colleghi come senatore della Repubblica e non solo come parlamentare del Pdl, affermando che se i parlamentari avessero contribuito alla caduta dell'attuale governo Berlusconi, che gode del consenso generalizzato dei votanti dentro e fuori della penisola, sarebbero stati responsabili davanti al popolo del caos economico ed istituzionale che sarebbe potuto sopraggiungere".
"A Merlo" prosegue il senatore "questa crisi parlamentare conviene, visto che che, essendo segretario di un movimento politico, otterrebbe sicuramente i 5 euro per ogni voto conseguito".
Il senatore Caselli spiega poi che egli stesso "si vergognerebbe, anche appartenendo ad un'altra forza politica, se venisse tolto prestigio all'investitura del premier di un Governo italiano con dichiarazioni rilasciate all'estero, lontano dalla Patria, il luogo, cioè, in cui dovrebbero essere affrontate le questioni interne, di carattere parlamentare e di natura politica".
"Solo questo fatto" conclude Caselli "dimostra che l'onorevole Merlo non è un vero politico di razza, bensì un opportunista". (aise)